Metropoli Inurbana Fotolog

Quello che non ci piace di una città bellissima

Chi siamo

Utente: Fotocopy
Nome: Maddalena e Valentina

Il Blog

Questo blog nasce dall'interessantissimo Progetto BlogLab: un seminario per insegnarci le attuali forme comunicative e non solo quelle morte e sepolte.
Dovendo scegliere un tema e trovandoci a vivere nella caotica Roma, abbiamo deciso di parlare di tutto ciò che deturpa e rovina questa splendida citta.
Piccole cose, quelle che ogni giorno ignoriamo andando di corsa a prendere l'autobus, perchè purtroppo sanno così tanto di dejà vù da averci immunizzato.

Ma sulle quali forse dovremmo riflettere.

Disclaimer (e facciamo contento pure il prof di diritto)

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.

Commenti recenti

utente anonimo in Internet point

Archivio

oggi
--- 2007 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Other stuffs

Add to Technorati Favorites

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 25 giugno 2007

Internet point




A Roma sbocciano come funghi gli internet point.
Ma ora anche sui marciapiedi di viale Trastevere mi sembra un po' eccessivo...

(Tra l'altro era un modello Apple abbastanza noto, che magari qualche collezionista appassionato avrebbe pure pagato qualcosina...)
mercoledì, 20 giugno 2007

Evviva le buone notizie.

Dell'operazione del comune rivolta ai giovani writers se n'era parlato un po' più giù.
E s'è giusto giusto fatto in tempo a gioire per la lodevole iniziativa.

Ora però accade che io mi trovi a frequentare spesso una zona in cui si trova uno dei cosidetti "muri liberi", a disposizione di tutti e per i quali non è necessario chiedere alcuna autorizzazione.
Volevo farci un bel servizio, con tanto di filmino su Youtube, per far vedere anche qualcosa di bello.

E poi è capitato. E' capitato che parcheggiando su questa strada io mi sia ritrovata più volte le bombolette poggiate sul cofano da questi simpatici writers. Sul cofano di una macchina che, da brava provincialotta, ho acquistato e sto faticosamente finendo di pagare.
-"Aho, e mica te la rovino!" - Mi sono sentita rispondere mentre chiedevo un po' stizzita se per favore potessero liberarmi l'auto.

Ed ancora, il giorno seguente, mentre venivo da un parcheggio abbastanza lontano dalla suddetta via (perchè sono provinciale e di mente chiusa, piena di preconcetti), mi è capitato di vedere una macchina bianca con un baffo verde di vernice spray sulla portiera.
Sarà stato un errore, per carità. Una bomboletta sfuggita di mano.
Il beneficio del dubbio si concede a tutti.

Fino al giorno successivo, in cui ho visto questo:



Le lettere le ho tolte io con Photoshop, la striscia rossa invece è tristemente originale.
Ottanta euro per ritargare l'auto, per un povero malcapitato che ha avuto la sfortuna di trovare posto solo davanti a quel pezzo di muro. Ammirare questi fantastici capolavori d'arte non ha prezzo.
O forse sì.
Il prezzo del carroziere per i poveri automobilisti che sfortunatamente si siano trovati a passare di lì.


I writers si lamentano di non essere compresi. Affermano di fare arte. Di rendere migliori le strade.
Si lamentano che la gente comune ce l'abbia con loro e chieda  il pugno duro, piuttosto che muri a disposizione.

Sarà che noi persone normali di arte non ce ne intendiamo. Sarà che questa targa è arte e noi non riusciamo a capirlo.
Però le fatture del carroziere e gli addebiti delle rate dell'auto li comprendiamo benissimo.
E oggi io, con la tristezza di chi sa che qualcuno sta sprecando quella che poteva essere una bellissima occasione d'incontro, mi sento di stare dalla parte della gente comune.
postato da: Fotocopy alle ore 19:17 | link | commenti
categorie: vandalismo, danneggiamenti
venerdì, 15 giugno 2007

Anche le scalinate sono in pericolo!

A distanza di poco meno di  un mese dal danneggiamento della fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna ad opera di quattro vandali con un cacciavite, un altra notizia ha catturato la nostra attenzione; esiste un nuovo modo per danneggiare i monumenti della nostra splendida città ed è quello trovato da un ragazzo ventiquattrenne che nella notte tra martedì e mercoledì ha percorso con la proprio auto la scalinata di Trinità dei Monti.

             (Foto: "Corriere della sera.it")

Che cosa ci ritroveremo a commentare tra un mese...."Snowboard sulla scalinata del Vittoriano"?

martedì, 29 maggio 2007

Le nuove pensiline Atac.

L'azienda di trasporti ha istallato moltissime pensiline nuove.

 

Qualche vandalo cretino ha già gradito.

 

postato da: Fotocopy alle ore 20:04 | link | commenti (1)
categorie: decoro distrutto
giovedì, 24 maggio 2007

Il verde di Roma!

Quando una bella aiuola....

diventa una discarica!!

postato da: Myusa alle ore 21:33 | link | commenti (1)
categorie: aiuola
martedì, 22 maggio 2007

Affissioni selvagge




Dopo un po' di strati diventano così rigide da staccarsi da sole...

postato da: Fotocopy alle ore 21:40 | link | commenti (2)
categorie: affissioni
venerdì, 18 maggio 2007

Affitti bizzarri!

 

Affittasi posto letto in Via Cesare De Lollis....

postato da: Myusa alle ore 21:43 | link | commenti (1)
categorie: oggetti abbandonati
mercoledì, 16 maggio 2007

Parole in libertà (piccola e personale rassegna stampa).

Ogni tanto bisogna pur spendere due parole.
Perchè se le immagini parlano chiaro, le parole informano di più.

E quindi ecco due notizie, una cattiva e una buona, di cui non potevamo non parlare.

La prima, rimbalzata tra giornali e telegiornali, è il daneggiamento della fontana della Barcaccia, a Piazza di Spagna.
Dell'accaduto si sa tutto, ma vale la pena riflettere di quanto sia forte il problema del vandalismo a Roma.
In questo blog si parla di piccole cose, che comunque ci fanno indignare, ma se può accadere di rovinare un monumento del Bernini, in una delle piazze più famose di Roma, dove il dispego di forze dell'ordine è massimo, è giocoforza domandarsi quando mai sarà possibile proteggere pure una panchina in periferia.

Certo, ci sono delle priorità: le forze dell'ordine prima proteggono, come è giusto che sia, le persone, poi le cose, e anche tra le cose pubbliche è chiaro che bisogna porsi una gerarchia.
Probabilmente il vandalismo non si risolverà mai con il solo controllo, probabilmente serve educazione. Eppure èdallo Stato stesso che dovrebbe arrivare l'imput per questo cambio di mentalità.
Ci sono stati americani dove esistono multe salatissime anche per chi butta un mozzicone in terra.
Forse un'esagerazione. Sta di fatto che, in certi stati, oltre ad esistere leggi vengono anche elevate multe.
Pene reali, severe o meno. Ma reali.

Il fatto che in Italia non esista un sentimento della cosa pubblica è una realtà. A Roma siamo circondati di opere grandiose e la maggior parte dei romani sembra non interessarsene.
Io vengo da un paesello e appena giunta qui un breve tour della Roma classica e di quella barocca m'è parso d'obbligo. Ma conosco moltissimi romani che, per dire, non hanno mai nemmeno visitato i Musei Vaticani o i Fori Imperiali.
E a me questo sembra grave. Soprattutto perchè questi stessi romani sono capaci di pagare, senza batter ciglio, fior di euro per vedere all'estero delle ricostruzioni. Ovvero un mare di plastica, di roba finta.

Forse nessuno ci ha mai insegnato ad essere fieri delle nostre cose. Ad avere un sentimento forte di orgoglio per tutto ciò che possediamo.
Sta di fatto che, finchè questa sarà la mentalità, non mi stupirò di panchine dalle assi divelte.


La seconda notizia invece riguarda un argomento che non abbiamo ancora toccato: il writing.
L'argomento è controverso, almeno secondo me, perchè è innegabile che alcuni murales siano pura arte. Ma anche qui, sempre a modesto parere della scrivente, andrebbe fatta una bella distinzione.

Tutte le mattine passo davanti ad una scritta sul muro "tutto per un tag": il tag è la firma del writer, che normalmente viene apposta in calce al lavoro. Eppure, da anni, una moltitudine di writers, che io considero della domenica, vanno in giro armati di bombolette e pennarelli ad apporre solo tag. Senza un lavoro. Senza nemmeno uno stencil.
Cari taggatori incalliti, la vostra non è arte. E' imbruttire quella città la cui bruttezza condannate.

Per tutti gli altri, quelli che al writing ci credono davvero, ecco finalmente la notizia: l'ufficio al decoro urbano di Roma ha avviato la campagna Roma Magistra Artis, volta a creare una collaborazione tra comune e giovani writers. E con l'operazione cROMiAE sono già stati messi a disposizione moltissimi muri.
Non sarà illegale come detta il movimento, ma di sicuro può aumentare il decoro di Roma.
postato da: Fotocopy alle ore 14:10 | link | commenti
categorie: rassegna stampa

Ora sono i cassonetti ad avere paura!

La persona che ha fatto questo doveva essere molto nervosa....

oh forse aveva gettato la cosa sbagliata!

postato da: Myusa alle ore 11:16 | link | commenti (3)
categorie: decoro rifiutato
lunedì, 14 maggio 2007

Non si può non comunicare.

"Non si può non comunicare" diceva Mc Luhan.

Forse non gli è mai servita una cabina urgentemente a Roma.